Chiusura della XXXIV edizione del Festival Internazionale “I Luoghi della Musica”
La XXXIV edizione del Festival Internazionale “I Luoghi della Musica” si è chiusa con un grande concerto corale nel Palazzo Abbaziale di Loreto a Mercogliano, segno della vitalità culturale che ha attraversato l’Irpinia e la Campania durante la rassegna estiva. L’atto finale, ospitato nell’Auditorium D. A. Vaccaro, ha visto protagonista il Coro dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, diretto dal maestro Carlo Forni, e ha richiamato un pubblico numeroso nonostante l’ingresso gratuito e i posti limitati.
Il programma del concerto di chiusura, intitolato “In… canti di fine estate”, ha offerto un percorso polifonico che ha spaziato dal repertorio rinascimentale di Clément Janequin alle page mozartiane, fino alle più celebri melodie della tradizione classica napoletana. L’ensemble universitario, composto da studenti, docenti e personale amministrativo e nato nell’ambito dei progetti di Terza Missione dell’Ateneo per promuovere cultura e coesione sociale, ha confermato la propria qualità artistica anche grazie al recente successo al concorso UNInCANTO, dove si è aggiudicato il primo premio “Feluca d’oro”.
Il maestro Carlo Forni, pianista e docente presso il Conservatorio “S. Pietro a Majella” di Napoli, guida il coro dall’anno della sua fondazione e ha portato sul palco un’interpretazione che ha unito rigore e intensità espressiva, suscitando applausi e apprezzamento da parte del pubblico locale e dei numerosi sostenitori della rassegna.
La direzione artistica del festival ha voluto esprimere profonda gratitudine all’Abate di Montevergine, don Riccardo Guariglia, per la generosa ospitalità e per aver permesso la riapertura musicale di uno spazio monumentale e ricco di storia come il Palazzo Abbaziale di Loreto. Un ringraziamento è stato rivolto inoltre al pubblico, agli enti locali e ai partner che hanno reso possibile una stagione articolata e di alto profilo artistico.
La chiusura della XXXIV edizione segna il termine di un percorso che, nei mesi scorsi, ha animato diversi comuni dell’area tra concerti e iniziative volte a coniugare grande repertorio musicale e valorizzazione del patrimonio storico-architettonico. L’importante segnale di partecipazione conferma il ruolo del festival come appuntamento consolidato per la musica da camera in Irpinia, capace di attrarre interpreti di rilievo e di promuovere la fruizione culturale nei luoghi storici del territorio.
